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Antonio Margheriti - (Anthony M. Dawson)

 

 

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Biografia

 

 

a cura di: Edoardo Margheriti 

Ho voluto tentare qualcosa di diverso rispetto alle solite biografie che si trovano a decine su libri e siti specializzati. Essendo il figlio di Antonio Margheriti, ed avendo collaborato con lui per oltre vent'anni, ho la possibilità di raccontare la sua vita professionale tralasciando le cose più ovvie, più note e su cui si è scritto tanto. Non descriverò in dettaglio i suoi film, gli aneddoti più conosciuti, il suo personalissimo stile, i suoi mille trucchi, o la sua passione per la "contaminazione dei generi"; bensì voglio ricordare i suoi inizi, le sue passioni, i sogni non realizzati e i film non fatti, parlare delle molte soddisfazioni, e delle altrettante delusioni, che ha avuto dalla vita, nel lavoro e nelle amicizie. 

Della sua vita privata non dirò molto, perché era una persona discreta e timida, e non amava essere al centro dell'attenzione, la sua era una personalità schiva, tanto che alcuni giornalisti lo chiamarono, e la cosa lo divertiva: "Il nuovo uomo invisibile" o come lui stesso si definì su un'intervista "il Bacherozzo Misterioso". 

Per coloro che però non sanno nulla della carriera cinematografica di Antonio Margheriti, la biografia si completerà con le Schede di approfondimento che potrete consultare visitando la cartella: Schede dei Film al cui interno troverete oltre 120 pagine sui suoi film, divisi per generi e completi di Dati tecnici, Trame, Note, Gallerie Fotografiche, e, dove disponibili, Trailers video. Inoltre, altre biografie si possono leggere cliccando sui links in questa stessa pagina.

Antonio Margheriti nasce a Roma, il 19 settembre 1930, in una famiglia benestante, nonostante il periodo non proprio sereno della storia italiana. E' un bambino vivace e creativo, e fin da piccolo dimostra grande intelligenza e voglia di fare. I suoi occhietti vispi e curiosi, già gli promettono un brillante futuro. Il padre Luigi, Ingegnere delle ferrovie di Stato, era una persona seria ed austera, la madre Pierina, una donna dolcissima. Avevano quattro figli: Lidia,  Adriana, Alberto ed infine Antonio, il più giovane. Da piccolo viveva a Roma, nel quartiere Monte Sacro, che all'epoca era praticamente in campagna, mentre oggi è stato inglobato dalla città e viene quasi definito in "centro". All'inizio della Guerra, si trasferì con tutta la famiglia a Verona, dove rimasero per quasi dieci anni ed Antonio frequentò il Liceo Scientifico. Finito il (Antonio_calcio_01.jpg)conflitto mondiale, un giovane e sportivo Antonio Margheriti, tenta, con discreto successo, la carriera di calciatore professionista. Gioca anche da titolare, nel Verona, che in quegli anni era in serie C, ma per una sola stagione, infatti è costretto a ritirarsi in seguito ad un infortunio durante una partita. Alla fine degli anni 40' tornano a vivere a Roma, e Antonio si iscrive all'università, alla facoltà di Ingegneria, forse tentato di seguire le orme paterne. Ma la frequenta solo un anno, perché decide di realizzare un suo sogno, e di darsi da fare per entrare nel mondo del cinema. Il cinema che amava da sempre, tanto da definirsi lui stesso un "topo di cineteca". Questa scelta fu ovviamente osteggiata dalla sua famiglia, che la considerava un'attività poco seria e dal futuro incerto. Effettivamente negli anni cinquanta il "cinematografaro" non era una professione rispettabile a parte per i pochi "Artisti" eletti dalla critica. Ma Antonio aveva già preso la sua decisione e, nonostante le difficoltà che trovò nell'inserirsi in un mondo dove non conosceva nessuno e che non gli apparteneva, non tornò mai sui suoi passi. 

 

Comincia a scrivere racconti e soggetti, e cerca di farsi notare come regista, dirigendo piccole rappresentazioni teatrali, pubblicità e documentari. Uno fra questi si intitolava "Vecchia Roma", un omaggio alla sua città, raccontata e vista attraverso gli occhi di un anziano che, a passeggio per il centro, vedeva strade e monumenti come dovevano essere in passato. Con quella sua opera, dimostra doti tecniche intuitive ed efficaci, ma non è facile entrare nel giro del "Cinema". In quegli anni conosce Miranda Bonardi, la donna che avrebbe sposato nel 1953 e che gli avrebbe dato due figli, Antonella, nata nel 1954, ed infine io, nel 1959. Poco dopo il matrimonio, Antonio comincia ad avere fortuna, e riesce a lavorare per delle piccole Produzioni Cinematografiche iniziando a farsi conoscere. Cominciano le sue timide incursioni nel mondo degli effetti speciali. dove si guadagna la nomina di "esperto di trucchi". Collabora anche con Mario Bava, all'epoca ancora cineoperatore, per alcune pubblicità, poi, nel 1953 realizza gli effetti speciali per "I Cinque dell'Adamello" di Pino Mercanti, un film prodotto da Otello Colangeli. (Montatore e proprietario del "Cinemontaggio" una società di edizione e produzione cinematografica), che sarà il primo a notare il potenziale tecnico-artistico di Antonio Margheriti, e collaborerà con lui in decine di film, in qualità di montatore, e a volte anche come produttore. Ma nonostante le sue capacità, e la determinazione con cui si getta nel lavoro, Antonio ha difficoltà ad imporsi nel giro delle grosse produzioni. Spesso mi raccontava una storia divertente: nel 1955, per parecchi mesi si appostava tutte le mattine davanti all'ingresso della Titanus, proprio nell'orario in cui Gilberto Carbone, organizzatore generale per Goffredo Lombardo, arrivava in ufficio, e tutte le mattine lo salutava, fingendo di essere lì per lavoro o passando per caso: "Buongiorno dottor Carbone...". E così tutti i giorni per settimane, finché Carbone, che era un simpaticissimo napoletano, cominciò a rispondere ai saluti, prima in modo generico, poi in maniera sempre più confidenziale. Alla fine, dopo alcuni mesi divennero amici, andavano a prendere il caffè insieme e Carbone ascoltava divertito le mille idee di un giovane ed entusiasta Antonio Margheriti. 

 

Intanto Antonio continua a scrivere, e un giorno Carbone gli offre di collaborare alla sceneggiatura di "Presentimento" un film prodotto da lui con la regia di Armando Fizzarotti. In seguito, sempre grazie a Gilberto Carbone, alcuni suoi soggetti finiscono sulla scrivania di Goffredo Lombardo, che decide di produrli. Così scrive per la Titanus: "Classe di Ferro" (1957) una commedia musicale incentrata sui militari, la cui regia viene affidata a Turi Vasile, regista, produttore e scrittore. Con Vasile nasce un vero e proprio sodalizio, ed un'amicizia inossidabile che durerà per oltre quarant'anni. Antonio lavorerà con Turi in veste di soggettista, sceneggiatore ed aiuto regista in altri tre film: "Gambe d'oro" (1958) un film con Totò sul gioco del calcio, un mondo che Margheriti conosce molto bene;  "Promesse di Marinaio" (1958) e "Roulotte e Roulette" (1959) due commedie musicali e sentimentali. Turi Vasile possedeva anche una società di produzione, la Ultra Film, e conoscendo la straordinaria abilità di Antonio nel realizzare trucchi ed effetti speciali spettacolari, gli propone un progetto che accarezzava da tempo. Un film sul terremoto di Messina che si intitolava "La notte che la terrà tremò", la storia del cataclisma realmente avvenuto nel 1908 e degli atti di eroismo dei protagonisti davanti al disastro. Antonio, entusiasta dell'idea, si mette subito al lavoro, ed in poco tempo realizza dei modellini e gira una sequenza dimostrativa per la Titanus, mischiando con semplici trucchi, scene con attori a riprese di modellini della città e dei relativi crolli. Il test risulta molto efficace, e gli effetti realmente impressionanti. Ma il tipo di film, per quell'epoca ancora lontana dal filone catastrofico, era un affare incerto, un rischio che nessun produttore si sentì di affrontare. Il progetto venne abbandonato, ma mai del tutto da Antonio, che parecchi anni dopo tentò di riproporlo, con una nuova sceneggiatura di Ernesto Gastaldi a Carlo Ponti, con Sofia Loren come protagonista di uno degli episodi. (segue..)

 

Continua: [Page 2] - [Page 3]

 

Altre Biografie

 

Antonio Margheriti, il Re dell'Avventura - di Antonio Tentori (Biografia scritta per questo Sito)

 

 

From: 

 

Biografie pubblicate sul Web

 

ANTONIO MARGHERITI, da: Fortune City, di n.a. - leggila: members.fortunecity.it 

ANTONIO MARGHERITI, da: Delos n°61, di Giovanni Mongini - leggila: delos.fantascienza.com

 

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Sito aggiornato al: 03 gennaio 2005                                                            Visitatore n°:  

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