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Seconda
sceneggiatura scritta da Margheriti per Turi Vasile ed il produttore
Gilberto Carbone per la Titanus. Il film è una commedia sul calcio
professionista che Antonio conosce ed ama, avendo giocato a pallone da
ragazzo a Verona, ottenendo anche un posto come titolare nel Verona
Calcio. Giocava
nel ruolo di portiere, ma dovette ritirarsi in seguito ad un
incidente sul campo di gioco. Antonio raccontava che, durante una
partita, si tuffò per una parata e venne travolto da un attaccante
che gli schiacciò la mano contro il palo, fratturandogli
il dito mignolo e lesionando un tendine. Infatti, anche dopo tanti anni,
Antonio aveva difficoltà a piegare quel dito. |
Scheda
Tecnica
Titolo
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Gambe
d'Oro
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Altri Titoli
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n.a.
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Genere
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Commedia
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Anno di Produzione
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1958
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Durata
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100'
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B/N - Colore
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B/N
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Distribuzione
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Titanus
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Produzione
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Gilberto Carbone - Centauro Film
- Titanus
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Regia
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Turi Vasile
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Soggetto
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Antonio Margheriti
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Sceneggiatura
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Antonio Margheriti
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Fotografia
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Carlo Bellero
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Scenografie
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Piero Filippone
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Montaggio
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Giorgio Serralonga
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Musiche
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Lelio Luttazzi
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Cast
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Totò
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Ruolo
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Barone Fontana
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Rosario Borelli
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Franco Savelli
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Scilla Gabel
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Gianna Savelli
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Memmo Carotenuto
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Armando
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Elsa Merlini
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Luisa Fontana
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Paolo Ferrari
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Aldo Maggi
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Luigi Pavese
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Comm. Renzoni
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Trama
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dal sito www.cinematografo.it |
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Il
signor Armando è l'allenatore di una piccola, ma affiatata squadra di
calcio; i due giocatori migliori sono: Franco, giovane sposo, la cui
moglie Emma aspetta un bambino e Aldo, innamorato di Paola, la figlia del
signor Fontana. Quest'ultimo è il Presidente della squadra: titolare di
una fiorente ditta esportatrice di vini, il signor Fontana è altrettanto
ambizioso quanto avaro. Si fa chiamare barone, ma è estremamente
difficile spillargli un po' di danaro per la squadra: il barone è
contrario alla relazione della figlia con Aldo e cerca in ogni modo di
impedirla. Accade intanto che un ricco industriale di Milano cerchi dei
buoni giocatori e manifesti l'intenzione d'ingaggiare Franco ed Aldo. La
notizia, divulgata inopportunamente, provoca la disgregazione della
squadra locale, che, mentre stava per vincere il campionato, ora comincia
a perdere le partite. Armando è disperato; non così il barone, quando
sente parlare della cifra di 20 milioni, offerti per le gambe d'oro dei
suoi ragazzi. La nascita del figlio di Franco sembra riportare un certo
affiatamento; ma ben presto le cose tornano ad andar male. A salvare la
situazione giunge la notizia che sta per arrivare la nazionale italiana
per una partita di allenamento. I bravi ragazzi ce la mettono tutta,
riescono a vincere, e comprendendo che uniti possono fare grandi cose,
rinunciano agli ingaggi lucrosi per guadagnarsi onestamente la promozione.
Anche il barone decide di sostenere maggiormente la squadra locale e dà
il suo consenso al fidanzamento della figlia con Aldo.
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Curiosità e Racconti
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Ulivo
d'Oro al festival del Film Comico e umoristico di Bordighera.
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