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"I Cacciatori del Cobra d'oro"

"Raiders of the Golden Cobra"

Italia - (1982)

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Terzo film girato consecutivamente nelle Filippine, un paese che Antonio ha amato moltissimo e dove realizzerà oltre dieci film, sempre nella zona di Tanay e Pagsanjian (dove Francis Ford Coppola aveva girato il suo capolavoro sul Vietnam "Apocalypse Now"). E' anche il terzo film che Antonio gira per il produttore Gianfranco Coujoumdjian, e non sarà l'ultimo. La loro collaborazione andrà avanti per molti anni realizzando insieme altri cinque film. 

 

Affascinato da "I predatori dell'arca perduta", un film che cambiò il suo modo di concepire il cinema di genere, Antonio si getta a corpo morto in questo progetto puramente avventuroso che lo diverte e lo entusiasma. Realizza un film che poco ha da invidiare a quelli fatti dai "ricchi cugini americani", sempre con mezzi molto modesti ma accompagnati da un'enorme dose di fantasia, entusiasmo e abilità tecnica.

 

Come nel precedente "Fuga dall'Arcipelago Maledetto", vengono scritturati i due attori preferiti da Antonio: David Warbeck (L'Ultimo Cacciatore - Fuga dall'arcipelago Maledetto) e Alan Collins, suo buon amico, che ha recitato in ben 17 dei film di Antonio Margheriti.  

 

Girato in quattro settimane nelle vicinanze di Manila, il film è stato completato con la sequenza di effetti speciali del vulcano, alcune altre scene di modellini e l'interno della caverna piena di lava realizzata a Roma, nelle caverne di Palazzolo, ai Castelli Romani. In questo film Antonio ebbe un'idea geniale per realizzare i fiumi di lava che percorrono i cunicoli del vulcano, con mezzi molto semplici ma efficacissimi. Ma ne parlerò in una sezione specifica dedicata proprio ai semplici trucchi di Antonio Margheriti.

 

Edoardo Margheriti

 

Scheda Tecnica

 

Titolo

I Cacciatori del Cobra d'oro

Altri Titoli

Raiders of the Golden Cobra (USA)

Genere

Avventura

Anno di Produzione

1982

Durata

92'

B/N - Colore

C

Distribuzione

Variety Film

Produzione

Gi.Co. Cinematografica

Regia

Antonio Margheriti (Anthony M. Dawson)

Soggetto

Gianfranco Coujoumdjian

Sceneggiatura

Tito Carpi

Fotografia

Sandro Marcori

Scenografie

n.a.

Montaggio

Alberto Moriani

Musiche

Carlo Savina

Cast

David Warbeck

Ruolo

Bob

Almanta Suska

June

John Steiner

Dave

Alan Collins (Luciano Pigozzi)

Greenwater

 

 

 

 

 

 

 

Trama

dal sito:  www.cinematografo.it

Nelle Filippine, alla fine della seconda guerra mondiale, due soldati, uno inglese, Dave, e uno americano, Bob, riescono con una spericolata azione, a distruggere la sede di un comando giapponese, smascherando anche un sosia del generale Yamato. Questi però riesce a fuggire portando con sé un cobra d'oro che, oltre ad avere un valore venale, è considerato un talismano, di forza e di potere per chi lo possiede. Ma l'aereo precipita nella giungla, il falso Yamato viene ucciso e il cobra preso e trasportato da una tribù indigena in un luogo sacro che si trova al centro di un vulcano semi-spento nel quale vive anche una giovane e bella donna bianca idolatrata dagli indigeni. L'americano Bob; paracadutato all'inseguimento del giapponese, viene ferito ma la ragazza lo salva facendolo adagiare su uno zatterino. Dieci anni dopo i due soldati vengono rimandati nello stesso luogo per recuperare il cobra d'oro; quando essi arrivano nell'isola trovano che altri cercano lo stesso oggetto, e cioè una ragazza che a Bob appare molto somigliante a quella che lo aveva salvato (e infatti si saprà che sono sorelle gemelle) con un sedicente zio professore; inoltre un gruppo di giapponesi addestratissimi nel kung-fu, perseguita i due i quali riescono però sempre a liberarsi dalle insidie e tranelli loro tesi. Dopo molte peripezie e quando Bob crede di aver perso l'amico essendo la sua jeep saltata in aria, egli riesce, accompagnato dalla giovane americana, a raggiungere la sede del cobra d'oro e in un pirotecnico finale si assiste al recupero del prezioso oggetto, al salvataggio della gemella rimasta tanti anni nella giungla mentre la sorella cadrà, come il professore, nella colata di lava incandescente quando il vulcano riprende la sua eruzione. Finale a lieto esito in cui gli amici si ritroveranno e i due innamorati realizzeranno il loro sogno.

Curiosità e Racconti

Uno dei film migliori di Anthony M. Dawson (ovvero l'italianissimo Antonio Margheriti), il "Roger Corman italiano", che con Budget all'osso, ispirandosi a modelli chiaramente americani (in questo caso la saga di Indiana Jones), è però sempre i grado, come in questo caso, di dirigere film divertentissimi, senza pretese, pieni di ritmo e con ottime scene d'azione.
Lavorando sempre con gli stessi attori (Alan Collins, David Warbeck), Magheriti dirige con brio, senza cali di ritmo, e l'ironia non manca.

Per passare due ore in allegria e divertimento, "i cacciatori del cobra d'oro" è un bell'esempio di B movie italiano, diretto dignitosamente da uno dei principali registi italiani di genere.
(Requiem).

                  

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