L'ultimo
film diretto da Antonio Margheriti è senza dubbio il suo lavoro meno
visto e peggio distribuito. Nelle sale cinematografiche italiane non è
mai arrivato facendo solo un paio di fugaci apparizioni su canali
satellitari, mentre si possono trovare videocassette e DVD solo sul mercato
tedesco.
In
questo film la contaminazione tra i generi è molto esplicita: comincia
come un poliziottesco d'azione per poi trasformarsi in una commedia
fantasy a sfondo ipertecnologico.
"Virtual
Weapon" (uso il titolo inglese
poiché la traduzione in italiano è a dir poco imbarazzante) era
un progetto inizialmente pensato e scritto da Bruno
Corbucci, autore della sceneggiatura che è stata poi rivista e
modificata in America da Ferdie Pacheco
(più famoso per essere uno dei medici ufficiali
della boxe professionista che per i suoi lavori come scrittore). Le
riprese sono state realizzate interamente a Miami in Florida, salvo le
consuete sequenze di modellini e trucchi che per tradizione giravamo a
Roma.
Il
film è divertente, anche se ingenuo, e l'accoppiata tra Terence
Hill e Marvellous Marvin Hagler
(dieci volte campione del mondo dei pesi medi che
già aveva lavorato con noi in "Indio"
(1988) e nel suo sequel "Indio
2 la rivolta") funziona perfettamente. Antonio scopre la
grande vena comica del famoso pugile e riesce a sfruttarla facendogli
fare, in modo ottimale, da spalla al mitico Terence Hill.
Lo
stesso Terence, nel suo sito ufficiale, intervistato da Fabio Melelli ha
dichiarato: "Il film è uscito dappertutto meno
che in Italia e neanche in TV, non capisco che interessi ci siano a tenere
questo film nascosto da parte di chi lo ha comprato, e so che è stato
anche ben pagato. Credo ci siano delle manovre finanziarie dalle quali
tutti noi siamo al di fuori e non riusciamo a comprendere."
Edoardo
Margheriti