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L'unico
film, in tutta la sua carriera, che Antonio ha firmato con il suo vero
nome. Forse per il fatto che non gli sia mai piaciuto, pur
avendone scritto la sceneggiatura, tanto che non amava nemmeno parlarne. L'idea di fondo
di "Io ti Amo" forse non
era male, ma rovinata dalla presenza di due protagonisti a dir poco fuori
ruolo a causa della moda dell'epoca di realizzare film sulla scia di canzoni in voga. Comunque
il dramma sentimentale è stato un genere in cui Antonio non si è mai
più cimentato, non trovandosi evidentemente a suo agio e non amandolo
assolutamente. Questo film in assoluto incarna la definizione che spesso
mio padre ha dato, più per modestia che per convinzione, a molti dei suoi
lavori, definendoli film "Alimentari",
cioè fatti esclusivamente per i soldi. (o come
diceva un altro regista di genere italiano dell'epoca Tanio Boccia,
persona simpaticissima, "fatti solo per pagare il conto dal macellaio"). Edoardo
Margheriti |
Scheda
Tecnica
Titolo
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Io ti Amo
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Altri Titoli
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I love you (USA)
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Genere
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Sentimentale - Drammatico
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Anno di Produzione
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1968
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Durata
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96'
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B/N - Colore
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C
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Distribuzione
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Titanus
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Produzione
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Genesio Cin.ca
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Regia
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Antonio
Margheriti (Anthony Dawson)
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Soggetto
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Antonio Margheriti
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Sceneggiatura
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Antonio Margheriti
Renato Polselli
Italo Fasan
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Fotografia
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Riccardo Pallottini
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Scenografie
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n.a.
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Montaggio
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Tommasina Tedeschi
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Musiche
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Carlo Savina
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Cast
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Alberto Lupo
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Ruolo
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Tancredi
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Dalida
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Judy
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Gioia Desideri
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Clarissa
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Sheila Rosin
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Grace
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Wanda Capodaglio
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Principessa
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Trama
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dal sito: www.cinematografo.it |
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Il
principe Tancredi, noto pittore astrattista, durante un viaggio in aereo
incontra una hostess, Judy, e ne rimane sensibilmente colpito. La ragazza
accetta di posare per il principe ma alcuni apprezzamenti negativi di Judy
sui quadri astratti fanno precipitare Tancredi in una violenta crisi di
rinnovamento. Judy deve di nuovo partire ma promette all'artista di
rivederlo. I due infatti si incontrano, e da ciò si sviluppa un
travolgente amore. L'hostess può godere di sette giorni di licenza e,
approfittando di ciò, si ripromettono di passare insieme un magnifico
periodo di riposo. Tancredi è nel suo studio intento a terminare il
ritratto di Judy, in cui è riuscito a profondere i suoi sinceri e intensi
sentimenti. Egli va incontro alla ragazza e si dirige con la sua macchina
all'aeroporto. Ma qui raccapriccia dal dolore e dall'angoscia, venendo a
sapere che Judy è morta sette giorni prima, in un incidente
automobilistico, mentre felice correva da lui. |
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