|
Dopo
la fantascienza (il genere che amava maggiormente),
l'horror gotico, il peplum, il western, lo spionistico, il thriller, il
sentimentale (solo una breve puntatina, tanto per
seguire la moda) ed il boccaccesco, Antonio si dedica alle commedie
d'azione, parodiando i successi al botteghino di film stranieri o anche
italiani, come si capisce dal titolo stesso di questo film che richiama il
più noto "Piedone lo Sbirro"
con l'attore di maggior successo in quegli anni, Bud
Spencer. Si
tratta di un film a basso budget rivolto ad un pubblico molto, molto
giovane. A parodiare il personaggio di Bud Spencer c'è Fred
Harris (lo spagnolo Fernando Arrien),
già usato da Antonio in "Ming,
Ragazzi" e con cui farà in seguito la
commedia-western-fantasy "Whiskey &
Fantasmi". Tutti
e tre i film vennero prodotti dal suo amico e mentore Turi
Vasile per la Champion Production, una società di Carlo
Ponti per cui Antonio realizzerà in seguito il fortunato e
costosissimo (una volta tanto) "Killer
Fish. l'agguato sul fondo".
Edoardo
Margheriti |
Scheda
Tecnica
Titolo
|
Manone il Ladrone
|
Altri Titoli
|
Manone the Robber
(USA)
|
Genere
|
Commedia - Azione
|
Anno di Produzione
|
1974
|
Durata
|
98'
|
B/N - Colore
|
C
|
Distribuzione
|
United Artists
|
Produzione
|
Champion Production - Laser
Film
|
Regia
|
Antonio
Margheriti (Anthony M. Dawson)
|
Soggetto
|
Antonio Margheriti
Giovanni Simonelli
|
Sceneggiatura
|
Antonio Margheriti
Giovanni Simonelli
|
Fotografia
|
Claudio Cirillo
|
Scenografie
|
Giorgio Postiglione
|
Montaggio
|
Roberto Colangeli
|
Musiche
|
Carlo Savina
|

Cast
|
Fred Harris
|
Ruolo
|
Manone
|
Renato Baldini
|
|
Rosalba Grottesi
|
Rosina
|
Pupo De Luca
|
|
Ugo Fancareggi
|
|
Dino Cassio
|
|
Flavio Colombaioni
|
Calimero
|

|
Trama
|
dal sito: |
|
Manone,
aspirante ladro, gigante dal cuore buono, vive col nipotino Calimero e non
ha soldi per sfamarlo. Il ragazzo escogita un sistema per far soldi, finge
di essere maltrattato e grida aiuto; la gente accorre e Calimero con
abilità, approfittando della confusione sottrae il denaro dalle tasche
dei presenti. Manone e nipote possono così permettersi di recarsi al
ristorante. Qui fanno conoscenza con un gruppo di ladri e assieme si
recano da uno strano professore, che dà loro istruzioni per una rapina.
Il giorno fissato per la rapina, Manone e i suoi entrano in azione forniti
di scale e biciclette, ma il colpo fallisce per aver azionato erroneamente
il campanello di allarme. Tutti fuggono. Manone e il nipote si allontanano
su un furgoncino rubato a un'altra banda di rapinatori. Scoperti da questi
su un barcone del Tevere dove hanno trascorso la notte, Manone e Calimero
fuggono ancora una volta, rifugiandosi in una Chiesa. I compagni li
raggiungono e prospettano un grande furto nei locali della Standa. Mentre
sono all'opera per realizzare la rapina, penetrano nei locali del grande
magazzino, travestiti da poliziotti, anche gli uomini della banda avversa.
Nella colluttazione questi ultimi vengono decimati da Manone e i suoi
uomini. L'intervento della vera polizia fa risolvere tutto in un brindisi
e in piena allegria natalizia. Manone e Calimero si sono salvati per
l'intervento di Rosina, una comprensiva assistente di polizia. |
|