|
Costretto
a seguire il filone dei "Decamerotici",
molto in voga in Italia all'inizio degli anni 70', Antonio dirige questo
film ad episodi, di cui è anche autore della sceneggiatura insieme a Luigi
Russo. Si intuisce con facilità che si tratta di un genere a
lui non congeniale, infatti non c'è quel senso di divertimento e
spettacolarità che ha sempre distinto i suoi film. Questo film soffre di
grande povertà di idee, così come di un cast inesistente e di mezzi
finanziari quasi nulli. Inoltre l'erotismo fine a se stesso, il nudo
forzato e le scene di sesso gratuite non sono mai piaciute ad Antonio, che
ha sempre ripudiato quel genere di film, ma in quegli anni il mercato
richiedeva solo quel tipo di produzioni ed Antonio si vide costretto a
farne un paio. Nel
suo secondo film erotico, "Finalmente le
Mille e un notte", Antonio però inserì alcune situazioni
che lo resero un film più vicino ai suoi gusti, con trucchi ed effetti
speciali, che lo differenziarono molto dagli altri film di quel periodo,
facendone anche un grosso successo di pubblico. Edoardo
Margheriti |
Scheda
Tecnica
Titolo
|
Novelle Galeotte
d'Amore
|
Altri Titoli
|
n.a.
|
Genere
|
Commedia - Erotico
|
Anno di Produzione
|
1972
|
Durata
|
92'
|
B/N - Colore
|
C
|
Distribuzione
|
Regionale
|
Regia
|
Antonio
Margheriti (Anthony M. Dawson)
|
Soggetto
|
Antonio Margheriti
Luigi Russo
|
Sceneggiatura
|
Antonio Margheriti
Luigi Russo
|
Fotografia
|
Guglielmo Mancori
|
Scenografie
|
n.a.
|
Montaggio
|
Otello Colangeli
|
Musiche
|
Alessandro Alessandroni
|

Cast
|
Martina Orlop
|
Ruolo
|
|
Eve Marie Grubmuller
|
|
Marlene Rahn
|
|
Gastone Pescucci
|
|
Annie Carol Edel
|
|
Luis La Torre
|
|
|
|

|
Trama
|
dal sito: |
|
Il
film è composto dei seguenti episodi: "Il
prestito" - Bulfardo da Cecina concupisce Ambrogia, che
pretende 200 fiorini anziché uno soltanto come le altre. Bulfardo si fa
prestare dal marito di lei, l'usuraio Cagastraccio; la somma, che consegna
alla donna. Fatto il proprio comodo, dice all'usuraio di aver restituito
alla donna il prestito, per il quale paga un interesse di un fiorino,
appunto. "La ruggine" - Tornando
dalla crociata, il conte Federico trova un figlio non suo, frutto della
relazione della moglie col pittore Tiziano; l'intervento di un medico
disonesto lo convince ad accettare la situazione. "Lo
spago" - E' lo strumento per concordare i convegni intimi fra
Roberto e Sismonda, moglie di suo zio Enricuccio. "Il
ritorno del crociato" - Narra i maneggi della baronessa Elisa
per neutralizzare le cinture di castità e spassarsela con una schiera di
uomini durante l'assenza del barone Enrico, il quale però, al ritorno
dalla crociata, li trova tutti orrendamente castigati da una cintura più
diabolica delle altre. |
|