Quando
il produttore Erwin C. Dietrich
comprò i diritti per la Germania di "Tornado",
venne a Roma insieme all'operatore Peter
Baumgartner per incontrare Antonio ed offrirgli di girare un
film d'azione su un gruppo di Mercenari. Un film duro e cinico, ispirato
dal successo de "I quattro dell'Oca
Selvaggia", infatti il titolo inglese, ma anche quello
tedesco, francese e spagnolo, richiamano proprio alla mente quel film: "Code
Name: Wild Geese" - "Nom de Code: Oies Sauvages" -
"Comando: Patos Salvajes" etc. Solo in Italia il film
esce con un titolo che non suona come un sequel o una copia, e riesce ad
ottenere un buon successo di pubblico al botteghino.
Dietrich
chiede ad Antonio di utilizzare una buona parte del cast e della troupe presa
dalla Germania, e devo riconoscere che ci siamo trovati molto bene, sia in
questo che negli altri due film che seguirono con la stessa
produzione e gli stessi attori: "Commando
Leopard" e "Il Triangolo
della paura".
In
questo primo film il cast vedeva la star inglese Levis
Collins (protagonista di successo della
serie TV "The Professional") accompagnato da grossi
cammei internazionali scelti in accordo tra il produttore ed Antonio: Lee
Van Cleef, Klaus Kinski ed Ernest
Borgnine. Poi due attori tedeschi di grande bravura: Tomas
Danneberg e Manfred Lehemann,
e l'immancabile Alan Collins, ormai
considerato come un portafortuna per i nostri film.
Le
riprese come spesso in quegli anni vengono realizzate nelle Filippine e ad
Hong Kong, per circa sette settimane. "Davvero
poco tempo, in particolare lavorando nella giungla con armi, elicotteri,
effetti speciali e soprattutto con Klaus Kinski.." disse
Antonio in un'intervista.
In
questo film realizzai per Antonio una grossa seconda unità, dirigendo
molte delle scene di battaglia della sequenza finale. Al termine delle
riprese, come sempre preparammo i modelli e le miniature che girammo poi a
Roma.
Edoardo
Margheriti