|
"L'Ultimo
Cacciatore" è stato il primo di una lunga serie di film
che Antonio ha girato nelle Filippine,
a Pagsanjan e in tutta l'area di Laguna,
nella provincia di Manila, una zona lussureggiante e ricca di
ambientazioni diverse, dalle caverne ai laghi, dal grande fiume Pagsanjan
alle sue rapide, dalle cascate di Tanay alle mille piantagioni di palme da
cocco o risaie. Un posto tranquillo, a meno di un'ora dalla capitale, dove
abbiamo lavorato benissimo per oltre dieci anni realizzandovi undici
film.
Subito
dopo aver finito le riprese di un'altro film che toccava l'argomento
Vietnam, anche se di sfuggita, come "Apocalypse
Domani", Antonio venne contattato dal produttore Gianfranco
Coujoumdjian con la Flora Film
per dirigere questo film sulla guerra del Vietnam, seguendo la scia del successo di
film come "Apocalypse Now" e "Il
Cacciatore". Antonio e Gianfranco decisero di andare a dare
un'occhiata nella zona dove Francis Ford Coppola
aveva realizzato il suo capolavoro, e dopo un primo sopralluogo, Antonio si
innamorò letteralmente di quei posti e decise di ambientare "L'Ultimo
Cacciatore" in molti dei posti già utilizzati per "Apocalypse
Now". Cercando
il protagonista del film tra gli attori del mercato di lingua Inglese,
l'attenzione di Antonio si posa su un giovane attore britannico David
Warbeck, che già aveva avuto modo di conoscere anni prima, sul
set di "Giù la Testa" di Sergio
Leone, dove faceva una piccola parte, ma fondamentale nel corso
della storia: Sean, il giovane
rivoluzionario Irlandese che tradiva il suo amico fraterno James
Coburn dopo essere stato torturato, e veniva da lui ucciso
durante la fuga, ma rimanendo per sempre presente nei suoi tormentati
ricordi. David Warbeck dopo questo film, diventerà l'attore simbolo
di questo periodo filmico di genere avventuroso guerresco di Antonio,
interpretando per lui i personaggi più svariati in cinque film: "L'Ultimo
Cacciatore", "Fuga
dall'Arcipelago Maledetto", "I
Cacciatori del Cobra d'oro",e dopo una breve pausa "I
Sopravvissuti della città Morta" e "L'Isola
del Tesoro". In questo primo film Antonio gli affianca
Tony King un attore nero Americano che
aveva appena avuto in "Apocalypse Domani",
e che confermerà al suo fianco anche nel film successivo. Questo
film ebbe un grosso successo di vendite e di pubblico, confermando la grande
abilità ed esperienza di Antonio Margheriti anche in un genere in cui non
aveva ancora avuto modo di cimentarsi, il film di Guerra, non solo fatto di
battaglie e scene d'azione, ma anche fortemente drammatico e psicologico. Tra
Antonio e Gianfranco Coujoumdjian
nascerà una grossa amicizia ed un legame professionale che durerà per
quasi vent'anni, con sette film fatti insieme, e molti altri progetti che,
sfortunatamente, non hanno avuto il tempo di poter realizzare. Edoardo
Margheriti |
Scheda
Tecnica
Titolo
|
L'Ultimo Cacciatore
|
Altri Titoli
|
The Last Hunter (USA) -
Cacciatore 2 (work title)
|
Genere
|
Guerra - Drammatico
|
Anno di Produzione
|
1980
|
Durata
|
96'
|
B/N - Colore
|
C
|
Distribuzione
|
Flora Film
|
Produzione
|
Flora Film - Gi.Co.
Cinematografica
|
Regia
|
Antonio
Margheriti (Anthony M. Dawson)
|
Soggetto
|
Dardano Sacchetti
|
Sceneggiatura
|
Dardano Sacchetti
|
Fotografia
|
Riccardo Pallottini
|
Scenografie
|
|
Montaggio
|
Alberto Moriani
|
Musiche
|
Franco Micalizzi
|

Cast
|
David Warbeck
|
Ruolo
|
Morris
|
Tony King
|
Wash
|
Tisa Farrow
|
Jane
|
John Steiner
|
Maj. Cash
|
Bobby Rhodes
|
Steve
|
|
|
Stinker Smith
|
Margie Evelyn Newton
|
Carol
|

|
Trama
|
di:
Edoardo Margheriti |
|
Il
Cap. Harry Morris, nel corso di una licenza, si trova in un bordello di
Saigon insieme all'amico Steve, disperato per la scomparsa di Carol, la
ragazza della quale è innamorato e con la quale ha vissuto le giornate di
rivolta studentesca nel '68. Impazzito e ubriaco, Steve uccide un uomo,
poi, messasi la pistola in bocca, si suicida. Morris, a sua volta
sconvolto, accetta una missione pressoché suicida e parte per una
missione speciale che consiste nel penetrare in territorio nemico,
individuare la stazione radiofonica dalla quale una sconosciuta americana
mina gli animi dei soldati americani e farla saltare. Il capitano si trova
costretto ad accettare la compagnia di Jane Foster, una fotoreporter che
anche nei momenti più terribili non rinuncia a scattare fotografie. I due
ed i soldati che li accompagnano riescono a raggiungere l'isolata base del
maggiore Cash, un pazzoide che è solito costringere i suoi soldati ad
andare a raccogliere cocchi sotto gli occhi dei "Charliès".
Quando la base di Cash viene assalita e distrutta dai Vietnamiti, Morris e
la Foster cadono prigionieri degli stessi. Il capitano farebbe una brutta
morte se non lo soccorresse la giornalista; ma, in tale circostanza, i due
individuano la base radiofonica e Morris scopre che la voce traditrice è
quella di Carol. Costretto ad uccidere la ragazza, distrugge la base. Poi,
quando giungono gli elicotteri per bombardare il territorio, lascia che
Jane venga salvata ma rimane indietro, guarda l'elicottero allontanarsi
mentre aspetta la morte nel rogo del napalm che esplode tutto intorno a
lui. |
|