Secondo
film della serie sui mercenari diretta da Antonio e prodotta da Erwin
C. Dietrich. Realizzato con la stessa troupe di "Arcobaleno
selvaggio" e quasi con tutti gli stessi attori: Lewis
Collins, Klaus Kinski, Manfred
Lehemann, Tomas Danneberg e
l'immancabile Alan Collins. La storia
non pretendeva di essere un sequel ma non si differiva molto dal
precedente.
Visto
il grande successo di vendite e di pubblico di "Arcobaleno
Selvaggio", il produttore ci mise a disposizione più
tempo e un budget superiore che ci consentì di realizzare modelli e
miniature di grande qualità. (io continuo a
chiamarle miniature, ma considerate che noi lavoravamo tendenzialmente in
scala 1:8, per cui i modelli degli aeroplani raggiungevano i dieci metri
di lunghezza). Sviluppammo anche nuove tecniche e sperimentammo
nuovi sistemi per realizzare trucchi incredibili visto che non c'era
ancora la possibilità di utilizzare la computer grafica.
Indubbiamente
è il film con i migliori effetti speciali che abbiamo mai fatto, merito
della lunga preparazione e dei finanziamenti a
disposizione. Treni che esplodono, dighe che crollano, elicotteri in volo
armati di lanciafiamme, un intero aeroporto su cui precipita un aereo,
raffinerie in fiamme.
L'incidente dell'aereo
che si schianta sulla pista durante l'atterraggio è di gran lunga più
efficace e realistico di molti effetti simili in film americani dai mega budgets, ed il
crollo della diga che travolge il ponte ferroviario è altrettanto
impressionante. (l'impatto della massa liquida
che travolgeva la diga è stato fatto con una speciale vasca con paratia a
sgancio rapido, che conteneva ben 25.000 litri d'acqua che si riversavano
di colpo sulla costruzione, con un impatto di inaudita violenza).
Edoardo
Margheriti