Antonio
toccherà per l'ultima volta la Fantascienza con questo film
fanta-avventuroso a tinte horror e sfondo ecologista: "Alien
degli Abissi". Il tema preferito
è sempre quello della Terra in pericolo, ma questa volta ad opera degli
stessi abitanti del pianeta, che gettando scorie radioattive e nucleari
all'interno di un vulcano in attività, non solo attirano una creatura
aliena mostruosa ed aggressiva, ma scatenano anche la furia della natura rischiando
l'autodistruzione.
Dopo aver fatto un film sulla sistematica
distruzione della foresta Amazzonica, "Indio",
Antonio torna ad occuparsi di un
tema scottante dei nostri giorni, ma lo fa alla sua maniera, trattando argomenti seri quasi casualmente, inseriti ad arte nelle
pieghe di un film d'intrattenimento, tra una scena d'azione ed un effetto
speciale, lasciando divertire il pubblico durante il film, e magari
facendolo riflettere dopo averlo visto.
Questo film segna anche
l'ultima collaborazione tra Antonio ed il suo amico Gianfranco
Coujoumdjian, produttore di molti suoi film degli anni 80': "L'Ultimo
Cacciatore", "Fuga dall'arcipelago Maledetto",
"I
Cacciatori del Cobra d'oro", "Tornado",
"Wild Rainbow",
ed "Alien degli Abissi", insieme avevano anche preparato altri
film negli anni 90', ma il crollo del mercato estero non gli aveva dato
modo di poterli realizzare. Non ho potuto partecipare alla
realizzazione di questo film, anche se abbiamo avuto modo di vederci e
parlarne sia durante la preparazione che le riprese nelle Filippine,
perché ero impegnato con la mia prima regia, "The
Black Cobra 2", un poliziottesco d'azione sempre girato a
Manila.
Non potetti nemmeno seguire gli effetti speciali o la creatura
aliena, costruita infatti maldestramente da un manipolo di
"tecnici" locali. Spesso gli feci notare (scherzosamente) che si
sentiva la mia mancanza.
Edoardo
Margheriti