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Finalmente
Antonio Margheriti poté dare sfogo a tutta la sua fantasia e voglia di
stupire con questo film di grosso budget prodotto dalla Titanus e dalla
M.G.M. "L'arciere delle Mille e una
notte", un film ricco di azione ed avventura, sempre
alleggerite con toni da commedia, ispirato a "Le Mille e una
notte". Questo film fu il primo vero successo di Antonio Margheriti,
soprattutto in America, dove conquistò il pubblico grazie alla sua straordinaria abilità
nell'integrare i trucchi ottici con le scene d'azione. Una spettacolare battaglia aerea sui
tappeti volanti, utilizzati come bombardieri contro i soldati nemici, e realizzata in Blue
Screen, colpì molto i dirigenti della Metro Goldwin Mayer, poiché Antonio la girò in modo non convenzionale,
muovendo la
macchina da presa e facendo volare i tappeti anche sopra di essa. Fu la
prima volta che in Italia ci si cimentava con trucchi del genere ed
Antonio era particolarmente orgoglioso del risultato. Fu un lavoro lungo e
faticoso. Il Blue Screen (un sistema di ripresa su
fondo blue degli attori che poi vengono sovraimpressi ad altri sfondi
girati precedentemente), per dare buoni risultati, necessitava di molta
cura nelle posizioni di macchina e nell'illuminazione, ma alla fine i suoi
sforzi vennero premiati, e quello di Margheriti diventò un nome che gli
americani tennero bene a mente. Infatti
alcuni anni dopo, Maurice Silverstein, che all'epoca era presidente della
Metro Europe, ricordandosi di
quegli straordinari trucchi, convocò Margheriti a Londra
per offrirgli la supervisione degli Effetti Speciali di "2001,
Odissea nello Spazio", di Stanley Kubrick. Raccontava Antonio:
"Andammo insieme a casa di
Kubrick, ad Abbots Mead, una grande villa di campagna, parlammo a lungo e
gli mostrammo il mio film, che gli piacque molto. Ero molto intrigato dal
progetto, ma declinai l'offerta di Silverstein, per seguire altri miei film
che avevo in cantiere. Non mi pento di aver rifiutato di collaborare ad
uno dei più bei film della storia del cinema, e sono cosciente di aver
perso una grande occasione, e forse anche un paio di Oscar, se ci mettiamo sopra
anche "King Kong". Infatti
Antonio rifiutò anche la supervisione agli
effetti speciali di "King Kong" di John
Guillermin, offertagli da Dino De Laurentiis. Edoardo
Margheriti |
Scheda
Tecnica
Titolo
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L'Arciere delle
Mille e una Notte
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Altri Titoli
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La Freccia d'oro (Lav) - The
Golden Arrow (USA)
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Genere
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Fantasy
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Anno di Produzione
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1962
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Durata
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100'
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B/N - Colore
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C
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Distribuzione
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Titanus - M.G.M.
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Produzione
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Titanus - Metro Goldwyn Mayer
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Regia
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Antonio
Margheriti (Anthony Dawson)
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Soggetto
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Augusto Frassinetti
Giorgio Prosperi
Bruno Vailati
Filippo Saint Just
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Sceneggiatura
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Augusto Frassinetti
Giorgio Prosperi
Bruno Vailati
Filippo Saint Just
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Fotografia
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Gabor Pogany
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Scenografie
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Flavio Mogherini
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Montaggio
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Mario Serandrei
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Musiche
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Mario Nascimbene
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Cast
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Tab Hunter
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Ruolo
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Hassan
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Rossana Podestà
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Yamila
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Dominique Boschero
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Mario Feliciani
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Raktiar
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Giustino Durano
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Renato Baldini
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Umberto Melnati
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Trama
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dal sito: www.cinematografo.it |
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A
Damasco signoreggia, incontrastato tiranno, il principe Baktiar, il quale
sa di dover rinunciare al suo potere il giorno in cui la legittima erede
del trono, Jamila, troverà un sposo degno di lei. In una gara tra i più
potenti signori della regione riesce vincitore un oscuro contendente,
Hassan, di cui Jamila subito s'innamora. Nella serie di intrighi di ogni
genere orditi da Baktiar per impedire le nozze di Jamila, si inseriscono
forze magiche di ogni genere, buone e cattive, ed infine si scopre che
Hassan è figlio di Re Hakim, ucciso da Baktiar. Superate tutte le prove
la vicenda si conclude con la vittoria di Hassan sui malvagi oppositori.
La riconquista del regno segna anche il coronamento del sogno d'amore fra
i due giovani principi. |
Curiosità e Racconti
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Pur
trattandosi di un film di grande successo in Italia e nel mondo, "L'Arciere
delle Mille e una notte" è
stato, negli anni seguenti tra i meno rivisti fra i film di Antonio.
Sembra che in seguito ad un incendio nei magazzini della Technicolor, la
"Matrice" andò distrutta. (all'epoca c'era un sistema, il
Tri-pack, per cui si stampavano i film in technicolor da una matrice, quasi come le
rotative dei giornali). Pur essendoci
alcune copie nel mondo, non ultima
quella depositata alla Cineteca Nazionale di Roma, il film non ha mai avuto
grosso sfruttamento televisivo ed oggi è praticamente introvabile.
Antonio riuscì qualche anno fa, a rimediare una videocassetta da un amico, ma per errore la cancellò e non se lo è mai perdonato. Devo
ringraziare questo sito per aver ricevuto molti contatti da cinefili e
collezionisti da tutto il mondo e con mia grande gioia ho ricevuto una
copia di "The Golden Arrow"
in inglese, una perfetta copia trasmessa dalla TNT. Ringrazio l'amico Iain
Mc Lachlan per avermi spedito un film che mancava alla mia
collezione e che non avevo mai visto. Edoardo
Margheriti |
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