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Seconda
Space-Opera per Antonio Margheriti, commissionatagli in seguito al
successo del suo film d'esordio "Spacemen" (1960) dove
un'astronave impazzita minacciava la Terra. In questo suo secondo film:
"Il Pianeta degli Uomini Spenti", è un intero pianeta che si
dirige in rotta di collisione verso di noi. Un pianeta "astronave"
comandato e pilotato da un gigantesco computer programmato per la
conquista della Terra. Gli alieni responsabili di questo piano e di un
viaggio che ha richiesto decenni sono ormai estinti, ed il
pianeta è ora deserto, fatta eccezione per il computer e migliaia di dischi
volanti teleguidati. La gigantesca macchina, inconsapevole dell'estinzione
dei suoi creatori, continua implacabile il progetto di conquista per portare a termine la sua missione.
Vani sono gli sforzi di fermare la minaccia con i missili o le armi delle
astronavi terrestri, e solo pochi uomini, capitananti da uno scienziato
eccentrico ma illuminato, riusciranno a interrompere l'attacco e a salvare
la Terra distruggendo il gigantesco calcolatore. Antonio
Margheriti ha sempre avuto un'enorme passione per i fumetti, ed in questo
film si ispira a "Flash Gordon" di Alex Raymond per costruire
alcune situazioni e personaggi: l'eccentrico Professor Benson (Claude
Rains) appare molto simile al folle Professor Zarro, e simile è anche la
struttura iniziale del racconto. Per questo film, vennero messi a disposizione di Antonio dei
finanziamenti superiori, cosa che gli consentì di scritturare un attore di fama internazionale, Claude Rains
(Notorius, Casablanca,
L'uomo Invisibile, Il Fantasma dell'Opera), che fornì un'interpretazione molto intensa, dando vita ad un personaggio
curioso ed intrigante. Nel cast vi erano anche altri attori che
diventarono famosi negli anni a seguire: Umberto
Orsini, Renzo Palmer e Giuliano
Gemma al suo primo film. Anche questo film di Margheriti ebbe successo, e mantenne i pregi di una notevole qualità tecnica
attraverso gli anni, tanto che la Società di Produzione ne fece uscire
una riedizione nel 1978, intitolandolo "Guerre
Planetari" sulla
scia dello straordinario successo e del filone rilanciato da "Guerre
Stellari" di
George Lucas. Edoardo
Margheriti |
Scheda
Tecnica
Titolo
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Il Pianeta degli
Uomini Spenti
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Altri Titoli
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Battle
of the Worlds - The Arrival of the Outsider (USA)
Le planète
des hommes perdus - L'etranger du Cosmos (France)
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Genere
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Fantascienza
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Anno di Produzione
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1961
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Durata
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102'
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B/N - Colore
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C
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Distribuzione
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Lux Film
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Produzione
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Ultra Film - Sicilia
Cinematografica
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Regia
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Antonio
Margheriti (Anthony Dawson)
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Soggetto
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Ennio De Concini
(Vassilji Petrov)
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Sceneggiatura
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Ennio De Concini
(Vassilji Petrov)
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Fotografia
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Marcello
Masciocchi
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Scenografie
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Umberta Cesarano
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Montaggio
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Mario Serandrei
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Musiche
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Mario Migliardi
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Cast
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Claude Rains
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Ruolo
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Benson
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Bill Carter
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Bob
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Umberto Orsini
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Fred
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Renzo Palmer
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Barryson
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Maya Brent
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Eva
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Jaqueline Derval
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Evelyn
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Giuliano Gemma
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Trama
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dal sito www.cinematografo.it |
Gli
osservatori spaziali della terra e quello istallato su Marte registrano un
fatto incredibile e catastrofico: un pianeta appartenente ad un altro
sistema solare è entrato nelle zone cosmiche più prossime alla terra con
grave pericolo di quest'ultima che sta per essere distrutta dal pianeta il
quale, avanzando, sconvolge l'equilibrio delle forze di gravitazione. Chi
ha previsto con maggior realismo quello che accadrà è il professor Benson, uno strano tipo di scienziato che risolve i più difficili
problemi restando chiuso in una serra. Gli Stati Maggiori, però, non
tengono nella dovuta considerazione gli avvertimenti dello scienziato e
preferiscono agire secondo i loro piani. Inviano pertanto un certo numero
di astronavi contro il pianeta, dal quale però partono gruppi di dischi
volanti che distruggono sistematicamente i mezzi terrestri. Quando la
situazione diventa realmente drammatica e la Terra sta per essere
distrutta dal pianeta, gli Stati Maggiori si arrendono alla scienza di Benson, il quale riesce a stabilire che i dischi volanti sono mossi da
impulsi acustici provenienti dall'interno del pianeta, dove giacciono i
resti di milioni di esseri pensanti uccisi da una ignota catastrofe.
Stabilita la causa motrice dei dischi, diventa facile per le astronavi
distruggerli. Benson, con un gruppo di scienziati, sbarca infine sul
pianeta misterioso e si inoltra nelle sue viscere per vedere coi propri
occhi il segreto intuito. Sordo ai richiami dei compagni di viaggio, egli
si rifiuta di tornare a bordo dell'astronave che lo riporterebbe con gli
altri sulla terra. Preso dalla sua curiosità scientifica, Benson
resta così sul pianeta che poco dopo viene distrutto e disintegrato con
dei missili nucleari.
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Curiosità e Racconti
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Pur
godendo di budget superiore rispetto a "Spacemen", il film si dibatteva nelle
difficoltà economiche, gli "Uomini Spenti", ovvero i resti di creature
aliene che si vedono nel film, vengono da Antonio rappresentati con enorme fantasia ed
onesta incoscienza da grovigli di tubi di plastica lattiginosa illuminati di rosso o
di verde.
"Fu una trovata per spendere poco, scaturì da una
congenita povertà, perché non avevamo i soldi per realizzare nessun tipo
di scenografia spaziale più elaborata. In quegli anni la cosa che costava
meno erano quei tubi di gomma e decidemmo di fare così le
scenografie. Con quelli piccoli facemmo i modellini, e con quelli grandi i
decors".
Furono i primi "extraterrestri" del cinema
italiano, ma Antonio non era assolutamente contento del risultato.
Edoardo
Margheriti
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