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Antonio Margheriti .com

 

 

 

 

 

 

"Spacemen"

"Assignment Outer Space" 

Italia - (1960)

          

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Antonio Margheriti esordisce alla regia con un film di fantascienza scritto insieme ad Ennio de Concini: "Spacemen". Si tratta di un genere  insolito per la produzione Italiana dell'epoca, infatti, a parte qualche parodia, ne era stato fatto solo un altro prima di questo: "La morte viene dallo spazio" di Paolo Heusch (1957). 

 

"Spacemen rappresentava una specie di scommessa. Era un genere a cui sono stato sempre molto legato, e volevo dimostrare che anche noi potevamo fare dei film di fantasia totale, diversi da quelli che si facevano in Italia in quegli anni". Infatti Antonio dovette dar fondo a tutta la sua fantasia per realizzare il film, che aveva un budget ridottissimo, meno di 50 milioni di lire, e completarlo in poco più di venti giorni compresi gli effetti speciali. Margheriti realizza anche la sua prima contaminazione di generi, una peculiarità, ricorrente in molte sue opere per cui diventerà famoso, mescolando il clima fantascientifico a quello del western, del film avventuroso e pionieristico. Leggendo la trama si rimane sconcertati dalle similitudini con altri film che, molti anni dopo, hanno segnato la storia del cinema di fantascienza: Il rapporto tra uomo e spazio, e tra uomo e macchina, con il computer impazzito che prende il controllo di un'astronave, come in "2001 Odissea nello Spazio" di Stanley Kubrick; oppure l'intera trama, simile ad "Abbandonati nello Spazio" di John Sturges; e per finire il piccolo corridoio spaziale per raggiungere il cuore dell'astronave e distruggerla, che ricorda l'attacco alla "Morte Nera" di "Guerre Stellari" di George Lucas; Tutti film che verranno realizzati molti anni dopo. 

 

Il film fu prodotto da Turi Vasile e Goffredo Lombardo per la Titanus che, vedendo l'ottimo risultato, fece un grosso lancio a livello nazionale. Funzionò soprattutto il seguente slogan pubblicitario: "Nessuna scena di questo film si svolge su quel pianeta del Sistema Solare conosciuto col nome Terra". Il film ebbe successo, ricevendo buone critiche e recensioni. Ottime furono anche le vendite all'estero, specialmente nel mercato americano, dove riscontrò il favore del pubblico. Questo successo consacrò Antonio Margheriti come regista e specialista di effetti speciali, aprendogli la strada per altre, e immediate, produzioni dello stesso tipo. 

Edoardo Margheriti

 

Scheda Tecnica

 

Titolo

Spacemen

Altri Titoli

Assignement Outer Space (USA) - Le vinqueer de l'espace (France)

Genere

Fantascienza

Anno di Produzione

1960

Durata

98'

B/N - Colore

 B/N

Distribuzione

Titanus

Produzione

Ultra Film - Titanus

Regia

Antonio Margheriti con lo pseudonimo di Anthony Daisies

Soggetto

Ennio De Concini

(Vassilji Petrov)

Sceneggiatura

Ennio De Concini

(Vassilji Petrov)

Fotografia

Marcello Masciocchi

Scenografie

n.a.

Montaggio

Mario Serandrei

Musiche

Lelio Luttazzi

(J.K. Broady) 

Cast

Rick Van Nutter

Ruolo

Roy Peterson

Gaby Farinon  (Gabriella Farinon)

 

Archie Savage

 

David Montresor

 

Anita Todesco

 

Alain Dijon

 

Josè Nestor

 

 

Trama

Di: E.M.

Anno 2000, la conquista dello spazio è ormai divenuta una realtà. Basi spaziali in orbita intorno alla Terra  e su altri pianeti del Sistema Solare aprono la strada agli esploratori di nuovi mondi. Roy Peterson, (Rick Van Nutter) un giovane reporter, viene inviato sulla stazione orbitante BZ-88 per scrivere un articolo sugli "Spacemen", uomini addestrati a vivere nello spazio a bordo di astronavi. Lì scopre che Alfa 2, un'astronave interstellare a propulsione fotonica, in seguito alla morte dell'equipaggio, continua la sua marcia pilotata da un computer, ma è in rotta di collisione con la Terra. L'astronave è inavvicinabile, a causa delle radiazioni emesse dai motori a fotoni, per cui l'unica soluzione è distruggerla. Molti saranno i tentativi di disintegrarla con siluri atomici o altre astronavi, che però falliscono nell'intento. Scoprono però un sottile corridoio, privo di radiazioni, da cui si potrebbe raggiungere la nave, ma è molto stretto, troppo per un veicolo spaziale. Roy ha un'idea, e tenta di raggiungerla a bordo di uno "space taxi" una piccola navicella monoposto, lanciando intorno a se parti di ricambio e piccoli rottami, che si disintegrano a contatto con la barriera fotonica. In questo modo riesce a trovare il varco e seguirlo. La folle impresa del giovane ha successo e, salito a bordo dell'astronave, modifica la sua rotta allontanandola dalla Terra. 

Curiosità e Racconti

Mio padre era molto affezionato a questo suo primo film, e ne parlava spesso, ricordandolo con piacere. Per anni ha conservato in soffitta i caschi spaziali, i fucili laser in legno ed i modellini delle astronavi. Alcuni erano in plastica, acquistati in un grande magazzino e ricoperti di alluminio per resistere all'acetilene che simulava i getti propulsivi, altri erano in legno e metallo. Erano piccoli e tozzi, ma negli anni 60, l'esperienza di effetti del genere era inesistente, e si procedeva per tentativi o per intuizione. I trucchi si inventavano al momento, fatti con quello che c'era a disposizione, e c'era sempre molto poco. Antonio sopperiva alla mancanza di fondi e di mezzi tecnici con la sua straordinaria fantasia e duttilità. 

Ad esempio, raccontava sempre che nei bagni degli Studi Titanus Appia, ex "Scalera", c'era una lampada fatta con una grossa sfera di cristallo bianco, che lui si faceva prestare e la dipingeva, illuminandola dall'interno per realizzare i pianeti; e poi, come ho gia detto, le miniature delle astronavi erano molto piccole, e c'era il rischio di vedere i fili che le sostenevano, allora Antonio ebbe un'idea: "Visto che gli spettatori più smaliziati tentavano di vedere i fili, guardando con attenzione il cielo sopra i modellini, misi i fili nella parte inferiore delle astronavi e feci lavorare le cineprese a testa in giù. Proiettando in modo normale tutto tornava a posto, ma i sottili fili si trovavano nella parte bassa dello schermo e nessuno se ne accorgeva".  

 

Edoardo Margheriti

                  

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