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Secondo
film realizzato da Antonio come collaboratore del team Warhol-Morrisey.
Contrariamente al previsto, e al precedente "Flesh
for Frankenstein", in questo secondo progetto, viene quasi del
tutto abbandonato il 3D, infatti nella versione definitiva non ce n'è
quasi traccia. Ripetitivi sono i protagonisti del film, Udo Kier, Joe
d'Alessandro e Arno Jverging, e ripetitive anche le atmosfere cupe, malsane e
perverse concepite dal geniale autore pop, e realizzate sapientemente da
Morrisey ed Antonio. Nel film ci sono due partecipazioni importanti, Vittorio
De Sica (sarà la sua ultima apparizione in un film)
e quella amichevole e repentina, quasi impercettibile di Roman
Polansky, forse un omaggio al
suo "Per favore non mordermi sul collo". Gli effetti speciali
furono realizzati da Carlo Rambaldi con grande
perizia (era già uno dei
maggiori esponenti italiani per quel tipo di effetti). Per anni abbiamo
conservato uno straordinario pipistrello meccanico che, con un semplice
meccanismo, batteva le ali e attaccato ad un sottile filo di nylon,
volava in maniera più che realistica. Edoardo
Margheriti |
Scheda
Tecnica
Titolo
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Dracula cerca
sangue di Vergine e.. morì di Sete!
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Altri Titoli
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Andy Warhol's,
Blood for Dracula (USA)
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Genere
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Horror
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Anno di Produzione
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1975
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Durata
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100'
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B/N - Colore
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C
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Distribuzione
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Gold Pictures
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Produzione
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Champion - IRS - Bryanstorm
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Regia
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Antonio
Margheriti (Anthony M. Dawson)
Paul Morrisey
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Soggetto
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Andy Warhol
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Sceneggiatura
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Paul Morrisey
Andy Warhol
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Fotografia
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Luigi Kueviller
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Effetti Speciali 3D
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Antonio Margheriti
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Montaggio
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Franca Silvi
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Musiche
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Claudio Gizzi
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Cast
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Joe D'Alessandro
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Ruolo
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Mario
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Udo Kier
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Conte Dracula
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Arno Jverging
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Anton
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Stefania Casini
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Saphiria
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Dominique Darel
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Perla
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Vittorio De
Sica
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Marchese Di Fiori
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Silvia Dioniso
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Rubinia
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Trama
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dal sito: www.cinematografo.it
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Il
conte Dracula, prossimo a morire con la sorella per mancanza di sangue di
vergine, decide di raggiungere l'Italia ove, regnando il cattolicesimo, di
vergini dovrebbe abbondare la piazza. Fattosi ospitare dai marchesi Di
Fiori, pressoché in miseria, Dracula e il suo servo Anton indagano sulle
quattro figlie nubili della aristocratica famiglia italiana. Saphiria e
Rubinia, le più disponibili, sono lesebiche e se la fanno con il
domestico Mario, per cui, quando Dracula le succhia rimane congestionato.
E' vergine Perla, la più giovane, che viene volutamente e frettolosamente
sverginata da Mario il quale, alla fine, massacra il conte e la padroncina
Esmeralda che, essendo intatta, è stata succhiata divenendo vampira. |
Curiosità e Racconti
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Questo
film fu meno improvvisato del precedente, forse per le pressioni del
produttore Carlo Ponti, dalla coppia Warhol - Morrisey, infatti il lavoro
procedette in modo più professionale, con sceneggiature ben definite e
preparazione molto più accurata.
Per Antonio fu un'operazione
indubbiamente più semplice, vista anche la quasi totale assenza del
tridimensionale. Il film però conserva le caratteristiche fondamentali
del precedente: Erotismo, negativismo dei personaggi, il non-sense dei
dialoghi e delle situazioni più grottesche, l'ambientazione dark gotica,
e lo splatter con schizzi di sangue che si innalzano per metri imbrattando
le pareti, arti mozzati e budella che fuoriescono dai copri ancora in
vita. Uno splatter che in America cominciava a diventare una moda e uno
stile ben definito.
Edoardo
Margheriti
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