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Questo
film di Antonio Margheriti, prodotto da Marco Vicario, ha come interpreti
principali, la sua
bellissima moglie, Rossana Podestà e Georges Riviere. "La
Vergine di Norimberga" unisce il Thriller
al Gotico, in una riuscita sintesi di entrambi gli elementi che crea
un'insolita e indovinata atmosfera macabro-orrorifica. Gotica è la stessa
ambientazione e scenografia, uno spettrale castello, così come gli
strumenti di tortura e la figura dell'assassino fantasma. Ma, allo stesso
tempo, il film presenta aspetti del tutto thrilling, concentrati
nell'escalation di furia omicida del mostro e dell'indagine che compie la
giovane protagonista nel tentativo di scoprire la sua misteriosa
identità. Da notare, tra gli interpreti, Christopher
Lee, che conferisce
un'ulteriore connotazione fantastica alla pellicola. (dal
libro: "Horror made in Italy" - di Antonio Tentori) |
Scheda
Tecnica
Titolo
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La Vergine di
Norimberga
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Altri Titoli
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The Virgin of Nuremberg - Horror
Castle (USA)
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Genere
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Horror
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Anno di Produzione
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1963
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Durata
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85'
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B/N - Colore
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C
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Distribuzione
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Regionale
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Produzione
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Atlantica Cinematografica
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Regia
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Antonio
Margheriti (Anthony Dawson)
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Soggetto
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Marco Vicario
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Sceneggiatura
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Antonio Margheriti
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Fotografia
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Riccardo Pallottini
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Scenografie
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Riccardo Dominici
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Montaggio
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Otello Colangeli
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Musiche
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Riz Ortolani
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Cast
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Rossana
Podestà
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Ruolo
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Mary Hunter
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Georges
Riviere
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Max Hunter
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Christopher
Lee
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Erich
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Jim Dolen
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Shelby
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Luciana Milone
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Trude
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Anny Degli Uberti
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Marta
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Leonardo Severini
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Medico
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Trama
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dal sito: www.cinematografo.it |
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Mary
(Rossana Podestà), giovane moglie americana di Max Hunter (Georges
Riviere), giunge per la prima volta sul
Reno, al castello nobiliare della famiglia del marito. La stessa notte del
suo arrivo scopre con orrore il corpo martoriato di una giovane cameriera,
rinchiuso nell'antico strumento di tortura denominato la "Vergine di
Norimberga"; ed invano il marito, Martha, la vecchia governante, Friz,
il maggiordomo, ed Erich, il custode del Museo, tentano di convincerla che
si è trattato di un incubo notturno. I nervi della giovane donna vengono
messi ancora a dura prova dalla scoperta di un secondo cadavere femminile
e dall'apparizione di un misterioso incappucciato, che si autodefinisce il
"Giustiziere". L'assassinio di Friz e poi quello di Martha non
solo portano Mary sulla soglia della pazzia, ma radicano in lei il
sospetto della identità tra il misterioso giustiziere e Max. Ma
l'intervento provvidenziale di un agente americano dell'F.B.I., e gli
sforzi di Max e di Erich, portano finalmente la luce in tanto tenebroso
mistero. Il "Giustiziere" altri non è che il padre di Max, un
generale che aveva aderito a una congiura contro Hitler, e che era poi
stato seviziato e deformato, tanto nel fisico che nell'animo, dalle S.S.
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Critiche
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"Un
film dell'orrore forse dei meno personali del bravo Margheriti; tuttavia
se l'atmosfera gotica è frusta e il talento di un interprete: Christopher
Lee, è
sprecato, non mancano alcune invenzioni degne d'interesse (...) coma la
maschera mostruosa del generale pazzo".
(G.
Lippi, "Fant'Italia",
Trieste, 1976).
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